Cerchi fusi vs forgiati: quali sono le differenze?
Quando si parla di cerchi fusi vs cerchi forgiati non si sta facendo solo un confronto di natura estetica: le due tipologie di cerchioni sono infatti frutto di processi produttivi differenti, perciò cambiano anche le loro caratteristiche tecniche, fra cui peso e resistenza. Tutto questo naturalmente si riflette pure sui costi. I cerchi forgiati stanno riscuotendo un certo successo negli ultimi anni fra gli appassionati di tuning auto per via dei vantaggi che offrono, a fronte però di un costo superiore, mentre i cerchi fusi rappresentano la soluzione "classica". Mettiamoli a confronto per capire come funziona il processo di lavorazione di entrambe le tipologie e soprattutto quali sono i pro e i contro di cerchi forgiati e fusi, sempre in relazione alle proprie esigenze.
Cerchi fusi: come vengono realizzati?
I cerchi in lega fusi sono quelli più diffusi, presenti a bordo della maggior parte delle vetture. La loro realizzazione avviene per fusione: la lega di alluminio viene fusa a elevate temperature e poi colata all’interno degli stampi. Questi ultimi presentano la forma in base al design studiato dal produttore del cerchione. Si tratta della metodologia di lavoro più comune e in ragione di ciò è anche il tipo di lavorazione più economico, usato pertanto per la produzione su larga scala. Tale metodo rende la struttura interna del cerchio meno uniforme, a causa della possibilità che si formino micro-porosità, e comporta un peso complessivo superiore. La grande maggioranza dei cerchi in lega è realizzata con tale tecnica, che consente di ottenere prodotti resistenti, performanti e affidabili, visto che equipaggiano la quasi totalità dei veicoli in circolazione. Tuttavia, la forgiatura garantisce alcuni vantaggi evidenti rispetto alla fusione.
Cerchi in lega forgiati: cosa cambia con questa tecnica?
La forgiatura è una lavorazione che permette la creazione di cerchi in lega partendo da un blocco solido di metallo ed eliminando il materiale in eccesso attraverso l’azione meccanica. Il risultato è un prodotto finale in cui il metallo risulta decisamente più denso e compatto, privo di porosità. Ciò contribuisce a rendere i cerchi forgiati molto resistenti e al tempo stesso più leggeri in confronto a quelli fusi, con un conseguente miglioramento delle performance. Il procedimento di forgiatura è però anche più costoso rispetto alla fusione e questo comporta prezzi sensibilmente più alti per i cerchi forgiati. La loro destinazione d’uso è su vetture sportive e potenti, impiegate in particolare su pista, scenario nel quale le loro caratteristiche e le prestazioni superiori possono incidere sulla guida molto più di quanto avverrebbe nell’utilizzo quotidiano su tragitti urbani ed extraurbani.
Quali vantaggi offrono i cerchi forgiati?
Come detto, tale tecnica assicura una riduzione del peso complessivo e a parità di resistenza in confronto ai cerchi fusi, quelli forgiati possono risultare sino al 20% più leggeri. Questo permette di diminuire il peso delle masse non sospese, contribuendo a migliorare l’agilità, la maneggevolezza del veicolo e la risposta dello sterzo, nonché a ridurre i consumi di carburante. Un’altra differenza riscontrabile è una migliore distribuzione del peso nella ruota forgiata, mentre in quelle fuse ci sono delle variazioni a seconda della zona, con differenze in particolare fra il centro e le parti esterne. Di conseguenza i cerchi realizzati con forgiatura garantiscono di base un bilanciamento migliore. Per questo vengono considerati il top in termini tecnologici ed è difficile vederli montati come primo equipaggiamento a bordo delle vetture "normali": solo sulle supercar e sulle auto ad alte prestazioni sono presenti cerchioni di questo tipo, progettati e realizzati per sollecitazioni "estreme" come quelle che riescono a generare le auto più potenti.
Come si distinguono i cerchi forgiati da quelli fusi?
Tramite la marcatura sul lato interno è possibile riconoscere facilmente le due tipologie di cerchioni: quelli forgiati riportano la dicitura Forged, mentre su quelli fusi è presente la scritta Cast. Si possono poi distinguere anche per il peso differente, quelli forgiati risultano decisamente più leggeri. A livello estetico, i cerchi realizzati tramite forgiatura presentano una superficie interna estremamente uniforme, senza microfessure o pori; in quelli fusi, invece, la superficie interna si mostra granulosa e ruvida, nel complesso meno compatta. La differenza inoltre può essere notata pure a livello "sonoro": se colpiti con un piccolo oggetto di metallo, quelli forgiati restituiscono un suono squillante e pulito – simile a quello emesso da una campana – mentre quelli fusi emettono un suono ovattato, sordo, per via della loro microstruttura meno densa.
Cerchi fusi vs forgiati: quali scegliere?
Cerchi fusi e cerchi forgiati hanno destinazioni d’uso abbastanza differenti. I primi sono realizzati per la guida quotidiana, per cui sono la soluzione più adatta per la stragrande maggioranza degli automobilisti. Offrono l’equilibrio migliore in termini di versatilità, resistenza, comfort e design, unendo il tutto a costi accessibili. Rappresentano dunque la scelta di riferimento per la quasi totalità dei guidatori. I cerchi forgiati sono invece un prodotto più di nicchia, in primis per il costo più elevato; sono destinati agli amanti del tuning e a coloro che possiedono vetture di lusso oppure auto potenti e sportive, con le quali si cimentano in pista. Sono infatti sviluppati per massimizzare le prestazioni, grazie innanzitutto al loro peso più contenuto e alla resistenza strutturale superiore, maggiormente adatta alle sollecitazioni della guida sportiva e su pista. Sarebbero quindi "sprecati" nella guida di tutti i giorni e la spesa maggiore per il loro acquisto non sarebbe giustificata per un uso comune sui normali tragitti cittadini.
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