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Cerchi in lega in inverno: cosa controllare prima di rimetterli a primavera?

Cerchi in lega
Mercoledì 11 Febbraio 2026
7' di lettura

Sono numerosi in Italia gli automobilisti che rinunciano ai cerchi in lega in inverno, in favore di quelli in acciaio poiché più funzionali in abbinamento con i pneumatici invernali. Con l’approssimarsi della fine della stagione più fredda, però, si avvicina pure il momento in cui sia le gomme estive che i cerchi in lega dovranno essere rimontati: cosa bisogna controllare? La manutenzione dei cerchi con il freddo non va sottovalutata, perché anche se non utilizzati i materiali sono comunque soggetti allo stress delle basse temperature e potrebbero subirne le conseguenze. Tuttavia se sono stati conservati con cura e sottoposti alle necessarie attenzioni, il controllo prima del rimontaggio sarà piuttosto semplice. Vediamo perciò quello che bisogna fare prima di dotare di nuovo la propria vettura di cerchi in lega e pneumatici estivi.

Quali problemi può causare il freddo nei cerchi in lega?

Il primo controllo è naturalmente l’ispezione visiva, durante la quale ci si deve concentrare sulla presenza di eventuali crepe. Sono infatti queste il principale danno che il freddo può causare al materiale di cui sono composti i cerchioni; l’alluminio - i cerchi sono realizzati per l’appunto in lega di alluminio - tende a diventare più fragile e a perdere di duttilità con le basse temperature, ragion per cui possono comparire crepe o spaccature sulla sua superficie. Anche se l’entità del problema è minima, bisogna rivolgersi a un gommista affinché compia un’indagine più accurata. Si tratta infatti di problematiche che possono portare addirittura al cedimento del cerchione in seguito alle sollecitazioni della guida, perciò circolare con un cerchio che presenta spaccature o crepe può essere molto pericoloso in quanto può cedere all’improvviso.

Quali altri danni possono verificarsi durante il periodo di conservazione?

Altri tipi di danni che possono verificarsi durante il periodo di conservazione dei cerchi sono ammaccature o piegature, provocate da urti accidentali se i cerchioni sono stati spostati senza la dovuta cura oppure in maniera non corretta, ad esempio caricandoli con altri pesi. In linea generale le ammaccature sono danni esclusivamente esterni e possono essere riparate, mentre le piegature - anche solo sui bordi - possono minare la struttura stessa del cerchio e quindi le riparazioni non sono possibili. A differenza dei cerchi in acciaio, sui quali si può intervenire in caso di piegatura delle razze, quelli in lega devono essere sostituiti se si manifesta un problema simile. Ecco perché la conservazione deve avvenire con grande cura e attenzione, riponendo i cerchioni in un luogo sicuro ed evitando di spostarli ripetutamente, operazioni che potrebbero provocare danni per via di urti involontari.

Graffi e danni esterni: come intervenire?

Verificare lo stato della verniciatura è un ulteriore controllo da svolgere prima di rimontare i cerchi a bordo del veicolo. Se si notano graffi o scrostature di piccole dimensioni è possibile intervenire con dei ritocchi fai da te, a patto naturalmente di sapere come agire e di avere a disposizione gli strumenti giusti. In presenza però di danni di entità maggiore, è necessario un intervento professionale per ripristinare al meglio l’estetica dei cerchi, che è tutt’altro che secondaria in prodotti di questo tipo. In base alla tipologia di finitura adoperata l’operazione può essere più o meno costosa, ma consentirà di preservare in maniera ottimale l’aspetto esteriore del cerchione e la sua integrità, in particolare se i danni alla vernice sono stati causati da corrosione oppure ossidazione. Ciò può accadere se prima della conservazione non è stato effettuato un accurato lavaggio, come vedremo meglio più avanti.

Ulteriori controlli spesso sottovalutati

Oltre a quelli già menzionati ci sono ulteriori controlli che spesso però vengono sottovalutati, forse perché riguardano elementi “secondari” di un cerchio. Fra questi rientrano le valvole TPMS, che prima del montaggio devono essere verificate con cura per accertarsi che non vi siano crepe o che non si siano indurite a causa delle basse temperature durante il periodo di stoccaggio. In tal caso sarebbe meglio sostituirle, poiché non saranno più in grado di garantire la necessaria tenuta. Allo stesso modo devono essere controllati i bulloni, poiché se risultano corrosi o danneggiati non possono essere più utilizzati. Per entrambe le componenti, per fortuna, si tratta di spese non eccessive, ma sempre meglio evitarle visto che basta poco: una manutenzione costante e una conservazione accurata, alla quale bisogna prestare attenzione se non si affida lo stoccaggio di gomme e cerchi al proprio gommista di fiducia.

Come conservare i cerchi in lega durante l’inverno?

La conservazione dei cerchi in lega deve avvenire in un ambiente chiuso, a temperatura costante per evitare shock termici che sottopongono a stress i metalli, e non umido. Inoltre la temperatura dell’ambiente non dev’essere troppo bassa, poiché il freddo incide negativamente sulla lega di alluminio. Bisogna poi tenere i cerchi lontani da prodotti chimici, che in caso di contatto accidentale possono danneggiare sia la verniciatura che la struttura stessa del cerchione, ed è sempre consigliato riporli all’interno di apposite borse o sacche, per una protezione ottimale. Prima della conservazione è indispensabile un accurato lavaggio, così da rimuovere residui di sporco - polveri dei freni, oli, etc. - e detriti che durante lo stoccaggio potrebbero innescare il fenomeno della corrosione o dell’ossidazione, col rischio poi di ritrovarsi in primavera con i cerchi danneggiati al momento di rimontarli a bordo della vettura.

Come si effettua la manutenzione dei cerchi in lega se si tengono a bordo durante l’inverno?

Tutti gli automobilisti che decidono di lasciare a bordo della vettura anche nel corso del periodo invernale i cerchi in lega devono dedicare una maggiore cura alla manutenzione, in particolare con lavaggi più frequenti. Questo si rende necessario perché al normale sporco presente nelle strade si possono aggiungere fango e residui di sale stradale utilizzato per favorire lo scioglimento della neve. Nello specifico quest’ultimo se non rimosso con tempestività, può favorire l’accelerazione dell’ossidazione, rovinando il cerchione. Il consiglio quindi è di effettuare una pulizia settimanale approfondita se si percorrono con frequenza strade innevate, adoperando detergenti specifici in grado di abbinare al lavaggio anche una maggiore protezione contro corrosione e usura.

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