Pneumatici belli e brutti...è anche una questione di stile | Il Blog di cerchigomme.it

Pneumatici belli o brutti. E' anche una questione di stile

Pneumatici Vendere pneumatici online
Giovedì 11 Novembre 2021
11' di lettura

Per molti un semplice accessorio, per altri questione di stile. Vediamo nel dettaglio come individuare la bellezza di uno pneumatico.

Per molti gli pneumatici sono un "accessorio" da sostituire quando finisce nel proprio veicolo, per altri invece hanno la stessa importanza di masticare un chewing gum per risolvere un'equazione algebrica [cit. the big Kahuna]. Per altri invece è una questione di stile.

Lavoro in questo settore da molti anni e sinceramente non ho mai dato estrema importanza al modello del battistrada o quale carattere venisse utilizzato sul fianco per elencare le caratteristiche e specificare il modello, piuttosto la mia attenzione era rivolta alle caratteristiche di tenuta, aderenza sul bagnato, consumi o rumorosità. Invece con gli anni l'attenzione verso dettagli estetici è aumentata contestualmente al fatto che le auto di oggi sono sempre più curate nell'estetica e nei dettagli. Tralasciando il battistrada dello pneumatico che ha un ruolo importante per la tenuta di strada, direzionalità, spazio di frenata in ogni condizione ed il comfort di guida, vediamo come e cosa è stato fatto negli anni per l'estetica delle gomme e di conseguenza dell'auto.

Fascia Bianca (in inglese Whitewall tire o White sidewall)

Chi non conosce la Fiat 500 prima serie? Questa vettura detta comunemente Cinquino fa la sua comparsa nel '57 ai giardini del Viminale, costava allora 490.000 Lire, fu la prima vera utilitaria economica della storia e chi in quegli anni decideva di acquistarla poteva scegliere fra ben tre optional: Tinta blue scuro 456, Sbrinatore del parabrezza e udite udite... Pneumatici con il fianco bianco.

125 R12 fascia bianca montata sulla 500

In realtà però, non fu la prima auto la Fiat 500 ad avere pneumatici con fascia bianca, infatti, nel 1924, una azienda americana di Chicago denominata Vougue Tyre & Rubber Co li produceva per carri trainati da cavalli.
Erano realizzati interamente in gomma naturale bianca, ma questo non offriva la giusta trazione e non sarebbero stati utilizzabili su veicoli con trazione a motore, quindi si aggiunse del carbone alla fascia del battistrada per aumentarne il grip rendendo nero il battistrada conservando il bianco sul fianco.

I primi utilizzi sulle auto arrivarono negli anni 30 come pneumatici di lusso per vetture si lusso, rendevano affascinante il connubio con i grandi parafanghi affusolati dell'epoca. Dal '57 oltre alla 500 della Fiat, unica utilitaria ad averlo come optional, costruttori importanti di lusso scelsero questo dettaglio per le proprie auto, si pensi alla Cadillac Eldorado o alla Lincoln Continental che lo proponeva come optional.

Ai giorni nostri vengono ancora prodotti e commercializzati pneumatici con fasce bianche di diverse dimensioni e vengono utilizzati come ricambi in auto d'epoca o per restauri di vetture e moto.

In alternativa, esistono accessori detti Portawall che non sono altro che inserti in gomma bianca da montare fra cerchio e gomma e rende lo stesso effetto delle ruote a fascia bianca, questa soluzione è molto utilizzata ad esempio per la ristrutturazione del vecchio Maggiolino. La Lincoln Town Car III è attualmente l'unica auto in produzione ad offrire come optional gli pneumatici a fascia bianca ancora oggi.

Sulle motociclette è facile trovare pneumatici a fascia bianche per Harley Davidson e sulle moto customizzate. Metzeler e Dunlop i principali produttori.

Lettere bianche e in rilievo

lettere bianche su pneumatici

Diffusissime negli pneumatici da Fuoristrada in particolare sugli pneumatici di tipo P.O.R. ovvero dedicati all'off road estremo, si distinguono per la marcatura RWL, Raised white lettering (Lettere bianche in rilievo), sono prodotte da diversi costruttori, meritano la citazione BF-Goodrich, Cooper Tyre, Hankook e Maxxis, aziende particolarmente specializzate nella realizzazione di questi pneumatici.

Non disperino quelli che hanno pneumatici normali e vorrebbero avere lettere colorate sulla propria auto, infatti esistono in commercio pennarelli a vernice ed indelebili. Perfetti per cambiare lo stile della propria auto o moto.

Pneumatici colorati

Spopolano nell'ambiente del Drift! Per chi non lo sapesse, il drift è una competizione automobilistica in cui conta l'abilità e non la velocità, il pilota deve riuscire a controllare il proprio veicolo quando perde aderenza con l'asse posteriore. Il burn-out continuo della ruota provoca un calore intenso che genera un fumo tipicamente bianco, ma l'utilizzo di pneumatici colorati fa si che questo fumo sia a sua volta colorato e crei uno spettacolo molto più interessante per il pubblico.

Lo pneumatico colorato è molto utilizzato anche nel tuning, dove i proprietari di veicoli trasformati in maniera quasi maniacale non potevano non avere le scarpe in tinta con la carrozzeria dell'auto.

La produzione di questi pneumatici prevede l'utilizzo di coloranti nella mescola del fumo nero, l'elemento con cui sono prodotti tutti gli pneumatici. Sono diversi i produttori asiatici che hanno a catalogo questa tipologia di pneumatici, ma sono limitate a poche dimensioni ed il prezzo è superiore allo standard proprio per la scarsa richiesta di questi articoli.

Pirelli P-Zero, l'addio al total black

Fa il suo debutto al salone di Ginevra nel 2017, nello stand di Pirelli e su tutte le auto di lusso presenti compare questo pneumatico (Pirelli P-Zero) con una finissima linea colorata sul fianco che richiama i colori della vettura e la scritta P-ZERO con lo stesso stile. Inizialmente i colori a disposizione erano giallo, rosso, bianco, arancione, argento, blu e verde, in seguito venne introdotta anche la possibilità, su ordinazione di personalizzare il colore dello pneumatico.

Gli pneumatici colorati verranno poi montati come optional su Pagani, Lamborghini e MCLaren. Oggi sono disponibili per la maggior parte delle auto della gamma Prestige del catalogo Pirelli.

Michelin, bella come il velluto

Nel 2013 anche il produttore francese Michelin da un colpo di stile ai suoi pneumatici alto di gamma, grazie al sistema Michelin Velvet Technology è reso possibile una zona di contrasto sul fianco esterno che, attraverso una micro-geometria che assorbe la luce, crea un contrasto ottico ed una sfumatura di nero che ricorda molto il velluto, sia alla vista ma anche al tatto.

Questa tecnologia venne messa in pratica la prima volta sugli pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 destinati al primo equipaggiamento della Mercedes SLS AMG Coupè Black Series , oggi, questa tecnologia è stata introdotta anche su altri modelli di Michelin, nelle versioni più sportive e ribassate del proprio catalogo.

Mercedes SLS AMG Coupè Black

Un occhio al futuro intelligente

Ovviamente non mancano, come per le auto, anche gli pneumatici concept, tutte le case produttrici oggi hanno un occhio teso al futuro e si immagina già come dovranno essere gli pneumatici di domani, ecosostenibili ed intelligenti.

Continental, il produttore tedesco, nel 2017 al salone di Francoforte ha presentato ContiSense e ContiAdapt , due tecnologie che permettono di monitorare continuamente lo stato dello pneumatico e l'adattamento alle abitudini di viaggio dell'utilizzatore. Il primo, grazie all'utilizzo di micro-conduttori integrati nella mescola, permette di rilevare la condizione di utilizzo e di avvertire il conducente tramite il computer di bordo, se si stanno superando i limiti strutturali dello pneumatico, oppure avvertire nel caso che qualche oggetto contundente penetri nella struttura prevedendo di fatto le insidiose forature. Non mancano all'appello ovviamente dati sulla temperatura di esercizio e dell'asfalto. ContiAdapt integra nella struttura dei micro-compressori in grado di variare la pressione, associato ad un cerchio a larghezza variabile modifica la misura della superfice di contatto, adattandosi ad ogni stile di marcia e ad ogni situazione d'asfalto.

Michelin punta il suo concept sulla sostenibilità, la connessione e l'Airless .

Michelin Vision concept infatti è uno pneumatico prima di tutto Airless, ovvero con una struttura che elimina completamente l'aria al suo interno eliminando di fatto il rischio di foratura e dello scoppio improvviso, il non disperdere parti di pneumatico scoppiato nell'ambiente ha un forte valore di eco sostenibilità.

Vision può essere Ricaricato, grazie ad una stampante 3D, permette di ricostruire la mescola del battistrada e di personalizzare il disegno sulle caratteristiche di guida o sulle esigenze estetiche dell'utente.

Vision è connesso, Dotati di numerosi sensori, utilizza le più moderne tecnologie per rilevare dati che, una volta elaborati, sono in grado di migliorare comfort e sicurezza degli utenti, inoltre si crea un database di dati utili alle evoluzioni future dello pneumatico di domani.

Sostenibilità, concetto sempre più importante in qualsiasi progetto futuristico che ogni azienda moderna intende affrontare, Michelin non è da meno in questo e i prodotti del futuro saranno 100% Sostenibili. Vision è prodotto con materiale di origine biologica e riciclata, i materiali High-tech utilizzati da Michelin e dai partner porterà l'azienda all'obbiettivo straordinario di utilizzare materiale 100% sostenibile entro il 2050.

Anche Goodyear con Goodyear reCharge Concept punta a tre grandi obbiettivi, il primo, Sostituzione rapida e senza aria all'interno (airless). Attraverso capsule ricaricabili di mescola liquida che si compatta in un nuovo battistrada una volta installate sul telaio, leggerissimo e riutilizzabile più volte. Questo riduce notevolmente la manutenzione, i rischi di foratura o di scoppio, nonché l'impiego di una quantità di materiale inferiore rispetto alle attuali produzioni. Personalizzazione, Le capsule che ospitano la mescola liquida che andrà poi a formare il disegno del battistrada può essere personalizzata, creando modelli differenti sulla base delle esigenze del consumatore e delle sue abitudini di guida. Il materiale che compone la mescola è totalmente biodegradabile e riciclabile, da qui il terzo valore, ovvero la Sostenibilità.

In conclusione, dagli antichi pneumatici per carri costruiti utilizzando gomma naturale bianca, ai microchip presenti sugli pneumatici di ultima generazione ed ai concept, che ci proiettano verso un futuro più sicuro, connesso ed eco sostenibile, devo dire che sono stati fatti passi da gigante nel settore della produzione di pneumatici, per la sicurezza, ma anche per il vezzo di automobilisti che non rinunciano allo stile del proprio carro [cit. Guido Nicheli].

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