Custodia e manutenzione del ruotino di scorta: errori che quasi tutti fanno
Il ruotino è un dispositivo al quale nessuno pensa finché… non si buca una ruota. È uno strumento molto prezioso, ma nonostante ciò la manutenzione del ruotino di scorta viene sottovalutata, proprio perché quasi tutti gli automobilisti si dimenticano della sua esistenza, nascosto com’è nel bagagliaio. Ciò significa che al momento del bisogno non sarà nelle condizioni di poter essere utilizzato, e la sua presenza si rivelerà inutile. Per evitare questo errore, allora, vediamo in che modo conservare correttamente il ruotino, così da averlo sempre in perfetto stato, e soprattutto quali sono gli errori più ricorrenti da evitare. L’obiettivo è disporre di un ruotino di scorta pronto all’uso e al massimo dell’efficienza in caso di emergenza.
Ruotino scorta: quali sono gli errori che tutti fanno?
In cima alla lista degli errori che tutti - o quasi - gli automobilisti fanno quando si tratta di manutenzione del ruotino di scorta c’è il mancato controllo della pressione di gonfiaggio. Ebbene sì, pure il ruotino deve essere sottoposto a cadenza periodica a tale verifica, esattamente come accade con le altre quattro gomme a bordo della vettura. Questo errore nasce dalla convinzione che il ruotino, rimanendo inutilizzato per gran parte del tempo, non sia soggetto a perdite di pressione: invece anche se sta fermo nel bagagliaio, pure il ruotino di scorta si sgonfia. A molti automobilisti è capitato di ritrovarsi con il ruotino inutilizzabile nel momento del bisogno, in seguito a una foratura, poiché la sua pressione era insufficiente. Il consiglio è pertanto di controllare la pressione di gonfiaggio circa due volte all’anno e provvedere a ripristinarla qualora fosse necessario secondo i valori indicati dal produttore del veicolo.
Anche il ruotino è soggetto a invecchiamento?
Pure questo errore è correlato al precedente: considerare il bagagliaio una sorta di bolla protettiva che preserva intatto il ruotino di scorta per anni e anni. Invece, anche tale dispositivo di emergenza è soggetto a invecchiamento nonostante passi la maggior parte del suo tempo custodito in un luogo sicuro. Come accade per le altre gomme, dunque, è indispensabile verificare che non siano presenti segni di deterioramento, in tal caso provocati non dall’uso bensì dalle variazioni di umidità e temperatura, oltre che dal trascorrere del tempo, naturalmente. Ci si deve accertare che sulla superficie della gomma non siano presenti crepe, screpolature e deformazioni, sia sul battistrada che sui fianchi. In presenza di segni di questo tipo, il ruotino deve essere cambiato. La sua durata massima in termini di tempo è di circa 6-7 anni, trascorso tale periodo è caldamente consigliato sostituirlo, anche se nell’arco di quegli anni non è mai stato utilizzato.
Attenzione alla corretta conservazione
Un altro errore molto frequente è la conservazione non ottimale del ruotino nel suo apposito alloggiamento. Numerosi automobilisti tendono a sfruttare lo spazio destinato a questo dispositivo per riporre pure altri oggetti, come ad esempio cavi, attrezzi, accessori per l’auto di vario tipo, prodotti per la pulizia. Durante la normale circolazione, tali oggetti possono urtare il ruotino se non sono fissati in maniera salda, causando danni o abrasioni sulla gomma. Lo spazio per il ruotino di scorta dovrebbe essere dedicato solo a questo, evitando di farlo diventare un piccolo deposito per altri oggetti. Mantenere il vano ordinato è perciò fondamentale: questo è un consiglio destinato agli automobilisti più disordinati, che tendono ad accumulare oggetti in macchina trascurando o sottovalutando le conseguenze che ciò può avere, in particolare se vengono sistemati nello spazio "sbagliato".
Il ruotino di scorta ha anche un cerchio: lo controllate?
Le ruote sono composte da pneumatico più cerchio, e ciò vale anche per il ruotino. Talvolta gli automobilisti controllano periodicamente la gomma di questo dispositivo, ma ignorano il piccolo cerchio su cui è montata. Eppure i lunghi periodi di inutilizzo possono avere effetti negativi sul metallo, in particolare se sono presenti infiltrazioni d’acqua o in zone in cui bisogna fare i conti con la presenza costante di umidità. Questi fattori possono favorire la corrosione, compromettendo l’integrità del cerchio. Oltre a questo elemento, quando si controlla il ruotino è necessario accertarsi che sul cerchio non siano presenti deformazioni, danni di tipo strutturale e segni di urti precedenti, magari risalenti all’unica volta in cui è stato utilizzato dopo una foratura oppure provocati involontariamente quando è stato spostato (ad esempio in occasione di una pulizia approfondita del veicolo).
Strumenti per il cambio gomme: devono essere controllati pure quelli?
Il ruotino è in genere accompagnato da una chiave per rimuovere e fissare i bulloni, a cui si aggiungono altri accessori essenziali per il cambio gomme, ad esempio il cric ed eventuali adattatori. Pure questi strumenti devono essere sottoposti periodicamente a un controllo, affinché siano al massimo dell’efficienza quando dovranno essere utilizzati. La loro assenza dal bagagliaio oppure un funzionamento non ottimale rischiano di compromettere l’operazione di cambio ruota, sino a impedire nei casi peggiori di poter procedere con la sostituzione, rendendo di fatto inutile la presenza del ruotino a bordo dell’auto. Controllare una volta all’anno che tutta l’attrezzatura per sostituire una ruota sia in condizioni ottimali, così da essere certi al momento dell’utilizzo di poter contare su strumenti in piena efficienza. Accertarsi inoltre che il ruotino sia sempre correttamente fissato nel proprio vano, per evitare rumori e vibrazioni durante la marcia, nonché urti che potrebbero alla lunga danneggiarlo.









